10/02/08

Occhi


Gli occhi della bimba erano fissi sul frigorifero dei gelati,
quasi persi dentro quel contenitore di sogni a tempo.
Aprendo la porta la vidi vestita di un misero costumino mentre la madre,
poco più grande di lei, era al centro del bar.
Il padre, o chi per lui, le fa: "... Te do 'na capocciata che vedi!",
Si riferiva proprio a quella bimba.
Un energumeno tarchiato che faceva paura a ... sè stesso.
Faccio la fila dietro di lui che compra le sigarette e pago il mio latte
prima di uscire da quel bar di periferia, lungo l'Appia.
Poco distante un villaggio di zingari.
Do un'ultimo sguardo a quella bambina.
Com'è magra, penso.
Penso, ed esco per sempre.

1 commento:

Francesca ha detto...

Che cosa si può fare in certi casi se non uscire e andarsene per sempre? Quante volte mi è capitato? Ma non posso essere la mamma di tutti bambini del mondo...