Com'è tornare in un posto
che da lontano ami e che quando ci sei
non riconosci?
Quel che ricordi non abita più lì,
forse perso in un'altra dimensione,
quella che non riesci a trovare
tra le tante cose che non sopporti.
Com'è tornare al tuo paese
e trovarvi i tuoi ricordi
che litigano con un insopportabile progresso?
Forse non averlo vissuto quel presente
forse questa la colpa, questo il rammarico.
Non vedo l'ora che torni ad essere
quel che eri nei miei sogni,
luogo perfetto dei miei desideri.
Cosa ti manca?
Quel che non riesco a vederci,
ancora.
Me.
27/08/10
Non vedo l'ora
06/02/09
Suoni di strada
In cielo le nuvole
e in volto stupore
ma suona una musica
e ferma un pò il tempo.
Per strada di fretta
poi torna il colore
e guardo quel mondo
che vive lì a fianco.
Cammino per strada
e scopro il sorriso
al primo passante
che incrocia il saluto.
E volto le spalle
per questa mia via
portando un ricordo
che lascio suonare.
30/08/08
Sciogliere il nodo
Un profondo legame,
come un nodo che più tiri
e più ti trattiene
a ciò da cui devi separarti.
L'unica è imparare a convivere
con questa sensazione
che trascina amori e ricordi
e che entrambi rischia di incatenare,
se non s'impara a scioglierli,
se proprio non se ne può fare a meno.
E finchè si crede di poterlo fare.
10/07/08
Scrivimi ancora
Se hai posto nel cuore
lì di fianco al motore
scrivimi presto e sarò lì con te.
Ti ricordi quei giorni lontani
in cui correvamo
fianco a fianco per strada ?
Lunghe salite e poi rapide corse
tra case e palazzi
finendo giù al molo.
Il vento soffiava sul mare agitato
col petto appoggiati a quel muro
io e te.
Due passi sul corso guardando chi c'era
poi tornavi su in piazza
e finiva la sera.
Cercavi il mio volto tra la folla di gente
e capivi dov'ero,
negli occhi tuoi muti.
La tua giovinezza che porti leggera
finchè sai vederla
sorridile ancora.
E se torni a cercarla
qui da me non la trovi:
non è nel passato ma dentro di te.
02/07/08
La danza dei ricordi
Stai là tutta sola,
galleggi sull'acqua sotto il sole di luglio
come una foglia senza peso.
Nulla ti trattiene dal prendere il largo
se non quei ricordi
in forma di corde
che assieme alle onde del mare ti cullano.
Ti guardi ed osservi quell'ombra
che danza ed ondeggia.
Ti rilassi e vien sera.
Qualche luce che sposa il silenzio.
Poi il vento che aumenta
e i ricordi si fanno più forti.
03/05/08
Piccoli sogni
Il luogo dei miei segreti
era quel piccolo scrigno
che di anno in anno cresceva
di tante piccole idee.
Erano tanti momenti
che divenivano segni
che il colore tracciato sul foglio
finiva di interpretare.
Poi crebbe e divennero agende
che a scuola portavo tra i libri
ed in cui i miei piccoli sogni
prendevano vita da soli.
Un giorno nacquero amori
che scrissero frasi gentili
e poi furon passione
con lampi di senso ed ardore.
Infine aprii quel tesoro
per render liberi tutti i pensieri
e colorare mille palloni
gonfi d'amore per te.
18/04/08
Termoli
Termoli (CB) - marzo duemilaotto,
inserito originariamente da diario di bordo, appunti di viaggio, nientedipiu.
Mi raccontarono quand'ero piccino
che avrei viaggiato per luoghi distanti
portando dentro i miei occhi
le cose più belle di allora.
Sul far del tramonto le barche
tornavano in fila nel porto
ed io salutavo dal molo sentendo
del viaggio il sapore.
D'estate la sabbia era d'oro
e correvo saltandovi sopra,
guardando il profilo vicino
del castello che domina il mare.
D'inverno il vento soffiava
tra le case nei vicoli stretti
e quel mare pettinava di schiuma
la spiaggia tinta di verde.
Il banco del pesce al mercato
e quel nero di seppia sul marmo,
gli odori che attorno sentivo
prima di correre a scuola.
Il corso pieno di gente
e i tavoli dei ristoranti,
le voci di festa in piazza
con la banda che suona sul palco.
Il fischio del treno che arriva
ed io seduto che osservo
la gente che vi si avvicina
con le valigie legate di corda.
Poi col tempo crebbi lontano
e a tornare più non pensai
ma se vengo in quel posto ricordo
com'è nascere ogni giorno di nuovo.
20/03/08
Tre fiori
I giorni si allungano
e il calendario mostra quelle date che si uniscono.
Tre giorni vicini come tre fiori,
che guardi assieme senza coglierli.
Come quei ricordi che sfiorano il pensiero
e che non riesci a separare.
Stringi a te le prossime ore
e scappa via prima che finiscano.
Per non rimpiangerle,
ancora una volta.
20/02/08
Sera
E' sera.
riflessi di cera colorano il mondo che calmo riposa
E' silenzio.
voci allegre che passano a fianco a te che sei immobile.
E' aria.
che lenta respira sul far della notte questo paese.
E' acqua.
che ferma attende le onde del tempo che viene.
E' suono.
mentre scatta il pulsante che scrive un ricordo.
17/02/08
Voci
Immagini sfocate di strade e palazzi,
vite che lascio dietro di me.
Voci che parlano nei miei ricordi
e suonano musiche solo per me.
Voices
Blurry images of buildings and roads,
Screw that I leave behind me.
Voices speaking in my memories
and they plays musics only for me.
27/12/07
Vento
Qui in fondo alla via,
abbandonato sull'aria,
mi lascio e tu mi sorreggi.
Sono un ragazzo nei miei ricordi,
non ho pensieri
che uno
volare via per sempre.
23/11/07
Giù al porto
Colori,
come barche che galleggiano stanche,
come strumenti che attendono l'uomo,
Il vento le culla ed il sole le illumina.
Guardo assorto il mare
sfuggendo il ricordo in agguato,
mi lascio soprendere dalla danza
di quei colori,
che come amici parlano tra loro
della notte passata
e mentre il tempo trascorre
prendono il sole.
13/11/07
Lacrime
vicino al camposanto e ci hanno messo un’ancora di ferro.
E’ lì, grande, maestosa e non puoi far finta di niente quando arrivi
e te la vedi davanti.
Ti ricorda che quella città l’hai lasciata tanti anni fa ed è cambiata,
non è più la tua città.
O forse lo sarà per sempre, come quella tappa vicino a quella rotonda.
I cipressi stanno ancora là, ai lati di quella strada che non ho dimenticato.
Tutti gli anni, quel giorno, la percorrevo coi parenti per andare al camposanto,
a trovare altri parenti di cui non ricordo più né il viso né il nome.
Ed oggi con mia moglie vengo ancora qua a cercarne.
In fondo a quei vialetti e a quelle tombe di famiglia sorge l’area nuova
che da le spalle al resto.
Come se guardasse al futuro si affaccia sulla valle luminosa.
Vi sarebbe piaciuto quel sole sui vostri visi a scaldarvi dal freddo.
Vi sarebbe piaciuto quel panorama sul mare che ora ammiro e respiro.
Vi ho trovato, come ogni anno, assieme, anche in questo posto.
Sposto i fiori finti e dedico quelli veri alla mia nonna che se li è di certo meritati,
mentre a te dedico le mie migliori lacrime, nonno mio.
Al vostro fianco la foto della mamma, che riposa lontano da qui,
ma che sento sempre con me.
Siete lì dentro ma siete anche accanto a me, a consolarmi.
Siete qui dentro al mio cuore mentre vi scrivo questo ricordo
che mi fa piangere di gioia e dolore.
Larmes
on a bâti un rond point près du cimetière
et ils ont mis une ancre en fer.
Elle st là, grande, majestueuse et tu ne peux pas faire mine de rien
quand elle se présente en face de toi.
Cela te souviens que tu l’as laissée cette ville
il y a quelques années,
elle est changée, elle n’est plus ta ville.
Ou bien peut être elle le sera pour toujours,
comme l’étape près du rond point.
Les cyprès restent encore là,
aux côtés de cette rue que je n’ai pas oublié.
Tous les ans, ce jour là
je la parcourais avec mes parents
pour aller au cimetière
pour chercher d’autres parent dont je ne me souviens plus ni le visage, ni le prénom.
Et aujourd’hui, avec ma femme, je viens encore ici pour en chercher.
Au fond de l’allée et aux sépultures des familles il y a le nouveau bâtiment.
Qui tourne le dos au reste,
comme si regardait au futur
se penche sur la vallée lumineuse.
Vous auriez aimé le soleil sur vos visages à vous chauffeur contre le froid.
Vous auriez aimé le panorama sur la mer que maintenant j’admire et respire.
Je vous ai trouvés,
comme chaque année, ensemble, aussi dans ce lieu.
et je dédie les vraies à ma grande mère qui les a sans doute méritées
tandis que je dédie à toi, grand père, mes larmes.
A coté de vous la photo de maman, qui gît loin d’ici mais qui est toujours avec moi.
Vous êtes là dedans mais vous êtes aussi à coté de moi,
pour me consoler.
Vous êtes ici, dans mon coeur
tandis que j’écris ce souvenir qui me fait pleurer de joie et de douleur.
11/10/07
Ancora in mente
Come una poesia
e come un ricordo
continuo a vederti
confusa tra le strade
e gli occhi della gente,
che si porta dietro una vita
e guarda al vento svogliata.
Come un respiro
e come la nostalgia
che nutro al guardarti ancora
in un'immagine scattata,
forse rubata in un attimo
in cui ti eri persa
assorta nei tuoi silenzi.
Come un quadro
lasciato a seccare al sole
in una mattina di ottobre,
in cui l'aria ti spazza via
quella voglia di reagire.
Terra mia,
ancora nella mia mente.
28/07/07
Luci nei ricordi
Luci nei ricordi e sorrisi ed altro ancora.
Un amico che non c'è più,
per mantenere un'altra amicizia.
E' così che fa la vita.
Mi soffermo sulla foto e poi volto pagina.
Un giorno, quando ti reincontrerò,
saremo diversi,
ed avremo scordato la gioia di quei momenti.
Forse.
03/07/07
Percorsi
(e mi piovi giù così, inserito originariamente da Elelfa)
Ho guardato indietro alla mia vita
ed ho trovato i ricordi dell'infanzia,
come semi lasciati in un campo lontano,
che il vento ha trasportato sin qui
e che son diventati frutto nelle mie parole.
Ho colto un tempo i fiori della giovinezza
e li ho gettati dietro di me,
senza curarmi di doverli un giorno cercare,
per ritrovar la strada del mio essere,
e per capire l'importanza di questa vita.
26/06/07
Scritte sulla sabbia
giving thanks , Inserito originariamente da TheAlieness Gisela Giardino
Racconti teneri dalla fantasia di un ricordo
sorgono dalla fontana inesauribile della memoria.
Istanti che ho vissuto, che ho percepito
unici attorno a me e che voglio rivivere
raccolti sotto i miei occhi ed offerti ai tuoi.
Un dubbio di aver dimenticato qualcosa di necessario,
qualcosa che sottrae importanza a questi versi,
scritti di slancio ma pur sempre frutto di un esercizio,
questo del descrivere i confini delle cose,
i loro colori nell'attimo in cui si svelano a me.
Ed allora finisce questo arcobaleno e s'alza al sole una certezza,
quella di essere come quel ragazzo
che gioca con la sabbia e scrive segni
che la prossima onda ricoprirà per sempre.
14/05/07
Mondo nuovo
Abbiamo messo le creme e ci siamo stesi al sole, un bel sole di una bella domenica di maggio.
E’ bello arrivare in spiaggia la mattina presto, quando Ostia si è da poco svegliata.
Le onde e il vento hanno un rumore diverso.
Il mare ha un profumo più intenso.
Le file di lettini attendono i loro clienti e i ragazzi presidiano la spiaggia.
Pian piano scendono verso la riva i bagnanti sonnecchianti, toccano con i piedi l’acqua e con una smorfia di disappunto si ritraggono.
Qualche bambino divertito che pregusta il bagnetto.
Tu dormi sul lettino a pancia in giù.
Riprendi quello che facevi stamattina quando ti ho svegliato.
Ricordi.
Una volta sulle spiaggie mancavano certe comodità, le spiaggie erano delle zone di confine tra la vita di tutti i giorni e il mare assoluto.
Un netto distacco tra la quotidianità e quello che avresti potuto trovare solo in un deserto.
Ricordi…
I remi carezzavano il pelo dell’acqua, vi entravano lentamente.
La schiena si chinava in avanti per poi tornare spingendosi il mare indietro.
Il silenzio era rotto da quel lento attraversare e si sentiva solo in lontananza il rumore della città.
Voci indistinte, soffocate, lontane.
Quando ti fermavi tutto attorno ti aspettava.
Il mare blu sotto di te.
Il moscone galleggiava leggero.
Il suo colore azzurro si perdeva tra il mare e il cielo.
Da lontano saresti diventato invisibile.
Allora ti potevi tuffare sapendo che quando saresti risalito a galla avresti trovato un mondo nuovo.