16/11/08

L'ora di pregare


Poche parole possono dire di quel che vogliamo
ma meno parole possono anche bastare a farlo immaginare.
Tanti silenzi sono serviti a far capire al mondo un sentimento profondo
e davanti ai nostri occhi fissi nel vuoto
potevamo leggere il linguaggio di una sola anima.
Poi a qualcuno tra di noi è venuta dal profondo una voce
che ha aperto agli altri il cuore.
Era giunta l'ora di pregare.

7 commenti:

nonnatuttua ha detto...

Ancora contina questa ora che non ha fine.... ma quanti se ne sono accorti?
Un caro saluto Dous...
Fausta

Paola ha detto...

il silenzio e la preghiera sono "compagni di vita eterna"

Raffaele ha detto...

Carissimi,
Vorrei se me lo concedete esprimere ciò che il mio cuore ha contemplato e vuole condividere attraverso queste poche ma espressive parole dettate dalla luce del cuore e immortalate in un'antica preghiera.

Dal punto di Luce entro la Mente di Dio Affluisca luce nelle menti degli uomini Scenda Luce sulla Terra. Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio Affluisca amore nei cuori degli uomini. Possa Cristo tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini. Il proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il genere umano Si svolga il Piano di Amore e di Luce E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede. Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.

Prima che l'anima possa vedere, deve essere raggiunta l'armonia interna, e gli occhi della carne devono essere ciechi a ogni illusione. Prima che l'anima possa udire l'immagine (l'Uomo) deve essere sorda tanto al fragore quanto al mormorio; al selvaggio barrito dell'elefante quanto al ronzare della lucciola d'oro.

Prima che l'anima possa comprendere e ricordare, deve essere unita a Colui che parla nel silenzio, come alla mente del vasaio è unita la forma secondo cui modella l'argilla. Allora l'anima udrà, e ricorderà. E all'orecchio interiore parlerà LA VOCE DEL SILENZIO".


Questa Invocazione o Preghiera non appartiene ad alcuno, né ad alcun gruppo ma a tutta l'Umanità. La bellezza e la forza di essa stanno nella sua semplicità, e nel suo esprimere certe verità centrali che tutti gli uomini accettano, in modo innato e normale, la verità che esiste un'Intelligenza fondamentale cui, vagamente diamo il nome di Dio. la verità che, dietro ogni apparenza esterna, il potere motivante dell'Universo è Amore, la verità che una grande Individualità, dai Cristiani chiamata il Cristo, venne sulla terra, e incorporò quell'amore perché potessimo comprendere; la verità che sia amore che intelligenza sono effetti di quel che vien detto il Volere di Dio; e infine l'evidente verità che solo per mezzo dell'umanità stessa il Piano divino troverà attuazione.

Cordialmente

Raffaele

Dous ha detto...

Dici bene Raffaele (che non conosco...) occorre che entri luce e non tenebra nei nostri cuori per poterne donare ad altri...

Raffaele ha detto...

Carissimo Dous
se lo vuoi potrei trasmettere ad una tua privata email il frutto delle mie riflessioni che sono sbocciate in questi anni attraverso le tante canalizzaioni con il mio immenso indefinibile amore, colui che è stato in questa vita mio figlio ORAZIO.
Ciao
Raffaele
(raffaele.zacca@yahoo.it)

Dous ha detto...

Caro Raffaele, trovi nel mio profilo quanto ti occorre per scrivermi. Peraltro pubblica pure quanto ritieni opportuno senza dimenticare però che le cose che noi "scopriamo" possono essere utili anche ad altri, purchè non diamo l'idea di presumere siano realtà assoluta, perchè ognuno ha da compiere il suo percorso su questa vita e quel che è per noi dato per altri non lo è e può anzi sviare.
Libertà è anche saper/voler donare senza imporre il nostro pensiero.
Questo non è forse il tuo caso. Ma scrivo ciò affinchè chi legge possa comprendere che su questo spazio di cose mai scritte prima, privilegio la spontaneità del cuore di chiunque e di qualsivoglia religione che mostri il suo cammino verso la Verità e in accordo con la Pace, consapevole che non è nostro obiettivo creare la perfezione sulla terra bensì soprattutto nei nostri cuori.
Un saluto.

Raffaele ha detto...

Carissimi,

vorrei rimarcare, rafforzare il giusto dire di Dous in una sola riflessione che meglio può far capire il cuore di un padre che non parla di religione,di sociale, di politica ma di tanto spontaneo sentimento che nasce dal cuore.

Se solo ci fermassimo per un solo momento e osservassimo e contemplassimo l'universo con gli occhi limpidi e cristallini dell’anima, se solo capissimo che questa terra è un infinitesimo atomo di un atomo, se solo ci rapportassimo al creato, non vedremmo altro che un'unita umanità che si proietta verso l'infinito cuore di quel DIO DIMENTICATO, il Creatore, il Padre Celeste di tutte le cose manifeste o non manifeste, che come un buon padre non differenzia i suoi figli, li ama tutti con IMMENSO AMORE.

E’ come Il sole che sorge ogni mattina per tutte le cose e per tutti gli esseri della natura. Non guarda in faccia, non fa distinzione se sono buoni o cattivi, se sono neri, bianchi o gialli, se appartengono ad una religione o ideologia, se sono ricchi o poveri, se sono belli o brutti. Infonde luce indifferenziata incondizionata, spontanea vivificando ogni cosa con il calore dei suoi dorati raggi.


Con il cuore e con la mente che tutto abbraccia e contempla.

Affettuosamente

Raffaele